Andrea Segre

In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.

26 giugno 2017
LA LEZIONE DI PADOVA CONTRO LA PAURA
Da Padova arriva il segnale più nuovo e incoraggiante delle ultime elezioni amministrative. Perché a Padova è nato il coraggio di sconfiggere la paura.

25 aprile 2017
NON DOVREBBERO ESSERE LE ONG A SALVARE I MIGRANTI
Tra tutte le sue pericolose follie c’è una cosa su cui Grillo, senza volerlo, ha ragione: non dovrebbero essere le ONG a salvare i migranti nel Mediterraneo. Ovviamente Grillo lo dice solo perché ha bisogno di guadagnare voti a destra, ma la questione, a parte le pericolose demagogie dei 5stelle, merita di essere affrontata seriamente. Continua a leggere qui.

LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA
ZaLab sta distribuendo in Italia un film speciale, perché è un film che ti guarda. L'ho presentato in due sale e ho visto gli occhi degli spettatori alla fine. Qui rivolgo a tutti un invito speciale.


COME VEDERE I MIEI FILM-TO WATCH MY FILMS:
Clicca sul titolo per acquistare DVD) - Click on the title to buy the DVD

- I SOGNI DEL LAGO SALATO (2015 - subt ita)

- LA PRIMA NEVE (2013 - subt ita)

- INDEBITO - (2013-subt ita)






- LA MAL'OMBRA (2007 - subt ita, eng)

Per i seguenti documentari - For the following docs
- A META' (2001)
scrivete a - please write to:
distribuzione@zalab.org

E' in vendita anche il mio libro

News, scritti e riflessioni

LIBERTA' E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
FesteggiamDecine di iniziative in tutta Italia per chiedere la liberazione di Gabriele. Leggi qui l'appello
Per aderire: iostocongabrielelibero@gmail.com

DALLA LA CERIMONIA PER SANDRINE ALL' ASSEMBLEA VENETA PER L'ACCOGLIENZA DEGNA E DIFFUSA
Dopo la cerimonia per Sandrine di domenica 15 gennaio a Cona gli organizzatori hanno deciso di convocare per sabato 28 gennaio a Padova l'assemblea regionale per chiedere tutti insieme il superamento dei centri come Cona e per costruire un'accoglienza degna e diffusa. Questi i miei articoli collegati a queste importanti iniziative: IL VENETO CHE NON TI ASPETTI - LA CERIMONIA PER SANDRINE e IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

DAL CENTRO AI CENTRI
Dopo la morte di Sandrine Bakayoko nel centro di Cona(VE) ripubblico una proposta rivolta alle molte città del nord che continuano a rifiutare progetti di accoglienza. Accoglienza: dai centri o al centro.

In occasione della Foto di Auguri 2017, tradizionale appuntamento natalizio a Piazza Vittorio organizzato da molte associazioni del quartiere, scrivo poche righe di proposte, come promesso in seguito all'articolo pubblicato il 20 novembre Sorrentino, Piazza Vittorio e la crisi di Roma che è stato letto da circa 30mila persone nei giorni scorsi.

Potete leggere le proposte qui


Si può rivalutare un quartiere senza creare esclusione?
Ho letto l'intervista-appello di Paolo Sorrentino su Il Messaggero di ieri, sabato 19 Novembre. Da due anni vivo a Piazza Vittorio e leggendo le parole di Sorrentino provo un certo spaesamento. Da una parte condivido la sua preoccupazione per alcune evidenti e inaccettabili non-curanze degli spazi pubblici, ma dall'altra il suo appello un po' mi preoccupa e mi aiuta a riflettere su quale sia la vera crisi della città in cui vivo. Qui ho provato a raccontare il mio pensiero?


Insieme ad Andrea Segré (quello con l'accento…come ci capita di scherzare insieme) e a molte associazioni calabresi il 10 e 11 dicembre cammineremo tra gli agrumeti e i paesi della Piana di Gioia Tauro per capire le connessioni tra diritti dei braccianti, agricoltura, grande distribuzione e abitudini di consumo. Il tutto, in collaborazione con Internazionale, sarà seguito in diretta da ZaLab .

Con due splendid film ZaLab rinnova la sua distribuzione.
PATIENCE PATIENCE (che presento il 24 novembre all'Apollo 11 insieme a Concita De Gregorio) su un gruppo di donne marocchine immigrate in Blegio che si riprendono la loro vita e GAYBYBABY splendido ritratto di quattro figli di famiglie gay.



Dalla Cina alla Libia passando per Ferrara. Dal 30 settembre al 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a ZaLab e FuoriRotta per presentare i lavori di due documentaristi con cui ho condiviso quest'anno racconti e immagini: Davide Crudetti e Khalifa Abu Kraisse

LAGUNA SUD 2017
Dal 25 al 28 Agosto si è svolta la seconda edizione del festival Laguna Sud, svoltosi a Chioggia in collaborazione con della Giornate degli Autori.
Qui trovate i video realizzati durante il laboratorio coordinato quest'anno ad me e Agostino Ferrente.
TERRORISMO E NORMALITA'
siamo capaci di proporre altro?
L'unica reazione al terrore sembra la conservazione della normalità. Ma non è forse la normalità stessa ad ospitare il terrore?

Diari dalla Libia 2016
LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI
In questi giorni la Libia vive un momento molto delicato. Da noi se ne parla solo per paura che dal caos libico possa emergere un altro spazio di potere dell'IS. In realtà sappiamo poco o niente. Ho chiesto ad un amico videomaker di Tripoli di aiutarci a capire. Leggete qui le sue lettere.
Libyan Diaries 2016
KELLY'S SPRING 2016
I've asked a libyan videomaker to tell us how is the life in Tripoli in these days of tension and crisis. Read the diaries from Tripoli

No Triv
REFERENDUM VERO O KAZAKO?

Il 20 marzo si tengono in Kazakistan elezioni legislative anticipate. La cosa ovviamente non fa alcuna notizia in Italia, ma ha invece molto a che vedere con un'altra importante non-notizia: il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni lungo le coste dell'Adriatico. Continua a leggere qui


FUORIROTTA - IL NUOVO BANDO
Oltre 320 i progetti arrivati al nuovo bando Fuorirotta.
I risultati si avranno entro il 15 maggio
Per altre informazioni: info@fuorirotta.org

DOPO FUOCOAMMARE
Lettera aperta all'Europa che si è commossa.

La ferocia e la banalità del male si sono uniti in istanti di cinema, che la maestria di Rosi ha saputo cogliere dal corpo ferito dell'umanità.

Ora è a mio avviso necessario che quell'emozione non risolva e non pulisca le coscienze. Continua a leggere...


SPECIALE - 10 anni di ZaLab
L'associazione che ho contribuito a fondare e che ha prodotto e distribuito molti dei miei documentari festeggia i suoi 10 anni di vita e lancia delle super offerte per acquistare i nostri film e sostenere la nostra indipendenza!

LO SCIOPERO DELL'AIUTO
In tanti, troppi dicono che il 2015 è stato l'anno della consapevolezza europea del dramma dei migranti. C'è qualcosa che non funziona però in questa consapevolezza. Ho provato a capirlo ed è nato questo pezzo "Lo sciopero dell'aiuto" (pubblicato il 31.12 sulle pagine dei quotidiani locali del gruppo Espresso)

IL PARADOSSO DI ILIA
Sono stato al confine tra Grecia e Macedonia. Ho incontrato alcune storie assai utili per capire cosa sta succedendo in e intorno all'Europa. Tra queste quella di Ilia, che qui potete leggere.

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI - Venezia 11 settembre 2015

Bellocchio, Servillo, Saviano, Mastrandrea, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

LEGGI QUI L'APPELLO E PARTECIPA









Andrea Segre

Scritti e News

2015

Novembre 2015

M.I.N.I. Expo - Made in the New Italy

C'è una nuova Italia dietro ai nostri pomodori, alle nostre arance.. Scoprile con ZaLab e Repubblica.tv


Ottobre 2015

GORIZIA-FRIULI-ITALIA - La vergogna ordinaria

Mercoledì 14 ottobre l'Isonzo rischiava di esondare e di portare via con sé le vite di 150 esseri umani. Ma nessuno se ne preoccupava, perché? Leggete qui. Il post in poche ore ha ricevuto migliaia di visite e molti commenti. Qui la mia risposta ai commenti più critici.


Settembre 2015

LAGUNA SUD - il cinema a Chioggia e Pellestrina

...come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna.

Si è svolto a Chioggia dal 20 al 24 agosto il festival Laguna Sud - il cinema fuori dal Palazzo.


Agosto 2015

PROFUGHI SI, PROFUGHI NO, MA PERCHE'?

La mia opinione è che sia snervante e miope continuare a dividerci tra profughi si e profughi no. In questo articolo pubblicato sui quotidiani locali di Padova, Treviso e Venezia spiego perché.


5 luglio 2015 Referendum in Grecia

LA RABBIA DI POPPI

Poppi ieri notte non ha dormito e capire perché è oggi necessario per tutti noi. Continua a leggere qui

English: Poppi's Rage ; Español: Poppi no durmiò anoche



Aprile 2015

IS E MIGRANTI, LA GRANDE CONFUSIONE


Marzo 2015

L'ALZHEIMER DI SALVINI

La politica è una triste tecnica mediatica.


Gennaio 2015 - elezioni greche

LA SCELTA DI TETI

Teti è la protagonista del breve documentario prodotto per Internazionale sul giorno della speranza ad Atene Guarda LA SCELTA DI TETI (prima parte); Guarda LA SCELTA DI TETI (seconda parte)



- scopri i progetti finanziati da LA PRIMA SCUOLA


Dicembre 2014

Ottobre 2013 - Dopo la tragedia di Lampedusa

21.07.2013 In occasione dell'anteprima di Indebito a Locarno, pubblico due testi nati da riflessioni che hanno accompagnato la realizzazione di questo nuovo film: Il coraggio di esistere e L'esercito della competizione. Buona lettura.
15.05.2013 Insieme per lo Ius Soli: per sostenere il Disegno di Legge sul nuovo diritto di cittadinanza e per fermare i Ladroni Padani, che per vent'anni ci hanno rubato il futuro.
23.02.2013 Sono stato a Piazza San Giovanni alla chiusura della campagna elettorale del M5S. Queste le mie riflessioni: De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni
19.02.2013 A pochi giorni dalle elezioni politiche 2013, una riflessione sul voto; un approfondimento critico su contenuti, modalità e rischi del MOvimento5Stelle: De Grillo elettorale
28.01.2013 Escono i dvd di Io Sono Li e Mare Chiuso, e ZaLab distribuisce un film fondamentale, Vol Special. Dedicato a chi ha il coraggio di dichiarare chi è davvero illegale.
29.08.2012 Alla 69 Mostra del Cinema di Venezia ci saranno due proiezioni speciali di Mare Chiuso (31 agosto alle 15.00 in Sala Perla 2) e di Io Sono Li (4 settembre alle 14.30 in Sala Pasinetti). IN questo occasione ho scritto due riflessioni: "Ma alla fine in realtà ci annoiamo" e "La dolce nave nel mare chiuso". Buona lettura.
6.06.2012 ZaLab in collaborazione con Amnesty e OpenSocietyFundations ha lanciato la campagna 20 giugno - MAI PIU' RESPINTI.
18.04.2012 Compaiono le foto di due migranti legati e scotchati durante volo di espulsione. I politici italiani si indignano. Ipocritamente. Nessun Krumiro al Cioccolato.
15.03.2012 Esce in Italia il mio nuovo documentario MARE CHIUSO sulle violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia.
3.02.2012 L'Italia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per aver operato i respingimenti in LIbia. contro centinaia di migranti. Un giorno di giustizia, tristezza e speranza.
1.01.2012 In occasione del viaggio di Monti in LIbia, ZaLab lancia un appello e presenta il trailer del nuovo documentario realizzato da me e Stefano Liberti sui respingimenti dei migranti del 2009-2010: MARE CHIUSO (in uscita a fine marzo 2012) - vedi il trailer
08.01.2011 L'omicidio di Joy e Zhou Zheng è dolore e indignazione. In quelle strade ho girato le prime scene di Io Sono Li. Oggi sono stato a vedere Le Candele di Torpignattara
13.12.2011 Ci sono molte persone che vorrebbero vedere Io Sono Li, ma non lo trovano nella loro città. Per questo abbiamo lanciato l'idea di IO VOGLIO VEDERE.


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Dalla Grecia - La Rabbia di Poppi

3 Luglio 2015 - Ikaria (Grecia)

Icaro - H.Matisse

Poppi questa notte non ha dormito.
Ieri sera ha dato da mangiare a cinque tedeschi e poi, come ama fare, si è fermata a parlare con loro.
Poppi è la proprietaria nonché unica cuoca di una delle taverne più vere e più belle di tutto il Mediterraneo, ai piedi dell'antico villaggio di Campos nel cuore di Ikaria, l'isola greca dove secondo il mito si è infranto il sogno di Icaro.
Ieri sera ha onorato gli ospiti tedeschi con i suoi piatti di carne e pesce cucinati nella sua antica cucina, ampiamente al di fuori delle norme di igiene europee.
Alla fine del pranzo si è seduta al loro tavolo, ha offerto dello tsipouro con masticha (una resina aromatica utilizzata da sempre come mediciina per lo stomaco nelle isole dell'Egeo) e si è fermata a parlare con loro. 
Gli ospiti tedeschi di Poppi hanno cercato di convincerla che c'è un'unica cosa che i greci possono fare per uscire dal tunnel della crisi, ridurre il costo della forza lavoro e abbassare i prezzi di terre e immobili. In questo modo potranno essere terra di investimento delle economie forti del Nord Europa e degli altri paesi dominanti. "Non avete nient'altro che voi stessi e la vostra terra, non producete praticamente nulla: mettetevi al servizio degli altri svalutandovi e così potrete anche voi godere degli investimenti di chi produce e detiene ricchezza."
Poppi li ha ascoltati, ha rispettato la regola dell'ospitalità e non li ha offesi. Ma poi è stata molto male e non è riuscita a dormire. 
Credo che solo se riusciamo a capire fino in fondo perché Poppi non ha dormito, possiamo anche pensare di capire cosa sta succedendo in queste ore in Grecia e in Europa.

La questione in ballo non è la sopravvivenza della Grecia o la tenuta dell'Euro.
Il tema vero è quello sintetizzato, forse inconsapevolmente, dai sazi ospiti tedeschi di Poppi.
La domanda che ci dobbiamo fare non è se la Grecia riuscirà a rimanere nell'euro o se le faranno uno sconto sul debito, ma è se vogliamo che l'Europa diventi o meno il nuovo soggetto politico globale capace di porre dei limiti al potere illimitato che oggi ha il capitalismo finanziario globale.
Se l'Europa e i suoi governi si limitano ad applicare soluzioni tecniche per garantire equilibri monetari che non disturbino i mercati, allora l'unico destino dei greci (e presto anche degli italiani e degli spagnoli, in generale di tutti i soggetti deboli e marginali, migranti in primis) è quello di allinearsi alle regole dell'economia globale de-territoriaizzata, ovvero capace di muoversi rapidamente e virtualmente lì dove le conviene e lì dove può massimizzare i profitti e nascondere le rendite.
L'Europa invece potrebbe decidere di diventare altro. Di essere il primo e, per ora, unico soggetto politico ad aprire una nuova strada nel rapporto tra economia e stato nell'era globale, imponendo in un territorio molto vasto un meccanismo di contenimento della concentrazione di ricchezze e avviando una nuova politica di redistribuzione e lotta alla disuguaglianza.
Ormai è un dato sin troppo noto: la disuguaglianza in Europa e in tutto il mondo è in costante ed esponenziale crescita. La classe media è soffocata e schiacciata verso il basso, la maggioranza povera è sempre più larga e sempre più povera, mentre la minoranza più ricca è sempre più ricca e sempre più libera da controlli statali, grazie alla capacità dell'economia globale di cambiare territori e di muovere patrimoni.
Per tornare alla Grecia e per capire in soldoni di cosa stiamo parlando, il debito ellenico è di circa 300 miliardi di Euro, mentre le ricchezze "nascoste" nei paradisi off-shore si stima essere di circa 7-8000 miliardi di Euro.
Ma ovviamente i due dati non vengono messi a confronto e molti mi direbbero che non ha senso farlo. 
Tecnicammente so bene che i due dati non c'entrano l'uno con l'altro, ma politicamente raccontano qual è l'orizzonte storico e sociale che la questione greca pone alla nostra epoca.

Per questo, dopo una lunga giornata passata con Poppi e con molti giovani greci in quella e altre taverne, non ho dubbi che la posta in gioco in queste ore è squisitamente e profondamente politica.
Syriza è un soggetto politico che pone al centro della propria riflessione e azione la necessità di individuare nuovi strumenti per ristabilire politiche di uguaglianza sociale, che la sconfitta delle socialdemocrazie e la crescita dell'economia finanziaria globale hanno schiacciato.
Lo sta facendo a partire da un Paese dove la sofferenza è più forte e dove la rabbia nei confronti del vecchio sistema statale è più dirompente.
Lo sta facendo raccogliendo l'entusiasmo di molti giovani, che fanno parte di una generazione che subisce sulla propria pelle le conseguenze dell'alleanza tra finanza globale e corruzione nazionale.
Lo sta facendo creando un'onda lunga di altri movimenti e partiti che attraversando l'Europa potrebbero portare a sconvolgimenti di potere non certo graditi all'attuale establishment ben radicato nei salotti dell'alleanza tra finanza e politica.
Lo sta facendo dicendo chiaramente che la politica deve avere come priorità la salvaguardia della salute, del benessere e della dignità di tutti i cittadini (e aprendo per altro anche il dibattito su chi siano oggi nella società globale "i cittadini").
Lo sta facendo non per il debito greco, ma a partire dal debito greco e dicendo con chiarezza: noi non siamo quelli che hanno causato il debito, ma siamo pronti a prendercene responsabilità, senza però rinunciare alla priorità di salvaguardia della dignità delle persone.
Ciò che forse non è chiaro ad altri europei è che in Grecia 5 anni fa l'Europa ha chiesto agli stessi che avevano causato il debito con la loro insipienza e disonestà di ricompensarlo attuando politiche di ingiustizia sociale, che hanno falcidiato la vita di centinaia di migliaia di persone. Forse a pochi europei è chiaro che 5000 persone in Grecia si sono suicidate in meno di 5 anni. Forse pochi possono capire cosa significa avere nella stessa famiglia la pensione dimezzata, i figli disoccupati e le bollette aumentate del 30 o 40 %. Forse pochi altri europei possono immaginare cosa significhi non poter avere i farmaci per curare il tumore del proprio figlio e della propria madre. 
Condizioni diventate normali per i cittadini greci, grazie alle richieste fatte dall'Eurogruppo e dal FMI ai governi di Nea Democratia e Pasok per avere gli aiuti necessari a ripagare il debito. Governi composti dalla stessa classe dirigente che aveva causato il debito fingendo ricchezze inesistenti e abituando i cittadini a stili di vita e di consumo ben sopra le righe.
Siryza ha attaccato e sconfitto non solo quelle classi dirigenti, ma anche i principi delle politiche sociali che quelle classi dirigenti hanno applicato nel rispetto delle linee guida dei poteri europei.
Per questo oggi il Governo di Syriza chiede che quei principi siano cambiati e che la questione del debito sia messa in secondo piano rispetto alla necessità di ridare dignità e salute a tutti i cittadini.
Chi oggi attacca Syriza e la Grecia accusandoli di non voler ripagare il debito come tecnicamente necessario, è chi non ha e non vuole avere il coraggio di aprire un nuovo orizzonte di giustizia sociale.
Chi oggi alza l'allarme per il rischio che la Grecia trascini l'Europa nel baratro, lo fa perché vuole isolare e sconfiggere politicamente Siryza e chi insieme a Syriza crede nella necessità di una nuova politica sociale europea e globale.
Chi oggi diffonde notizie di panico e di paura, lo fa perché spera che in Grecia ritorni la classe dirigente che ha causato il debito, che ha falcidiato migliaia di famiglie, ma che ha nello stesso tempo garantito fedeltà all'alleanza tra finanza e politica.

Per questo oggi non è in gioco la scelta della Grecia di stare in Europa, ma la scelta dell'Europa di capire la Grecia.
Per tutto questo Poppi ieri notte non ha dormito.
E per tutto ciò dovremmo avere il coraggio di capire perché.

Buon referendum.

Andrea Segre









10 commenti:

  1. Sì, ma questo passaggio non mi convince:
    ... " abituando i cittadini a stili di vita e di consumo ben sopra le righe" ...
    E temo che la debolezza di un argomento del genere (i poveri cittadini che si lasciano abbindolare) avveleni un po' anche il resto.
    Massimo rispetto, comunque, e grazie per il tuo lavoro
    ++ tomaso ++

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    1. cosa non ti convince? Pensa all'Italia. Per diversi anni hanno invitato tutti a comprare e consumare, convincendo milioni di italiani che quello era lo stile di vita giusto. Certo tutti erano liberi di non crederci, ma sappiamo che non è facile farlo.

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    2. Sono d'accordo. Anch'io inizialmente sono rimasta perplessa leggendo quella frase ma poi ho apprezzato l'onestà e la libertà di pensiero al di là degli schieramenti o della necessità di convincere con argomenti inoppugnabili. Per fortuna non siamo ad un talk show. Grazie, un articolo chiaro, sincero e bello!
      Cinzia

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  2. Caro Andrea:

    Ci siamo sentiti così interessante il vostro articolo sul referencum greca che abbiamo tradotto in spagnolo e pubblicato sul blog del nostro piccolo festival del cinema.

    Per te va bene?

    Qui si ha: http://muestracineascaso.blogspot.com/2015/07/poppi-no-durmio-anoche-articulo-de.html. Ogni correzione è benvenuta.

    Un abbraccio

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  3. Io non capisco perchè Poppi non se la prende con le classi parassite del suo paese che come giustamente dici hanno causato il dissesto e invece se la prende con quelli che come te e me gli abbiamo prestato i soldi. Se la Grecia non ripaga, non ripaga i soldi che IO e TE gli abbiamo dato con le nostre tasse. Insomma io avrei lavorato perchè loro evadessero e ndassero in pensione a 56 anni e ora mi devo pure sentir dare del capitalista?
    In grecia l'evasine è altissima, non mi sorprenderei che Poppi non abbia mai pagato le tasse. nel suo ristorante lo danno lo scontrino. E' bello parlare di grandi valori ma io sono un ragazzo semplice e se evadi è chiaor che lo stato non ha risorse. E' i dipendenti pubblici in pensione a 56 anni? Capisco che è piu nobile parlare di Tucidite ma a me sembra che parlare in suo nome è un diritto che si conquista solo con il lavoro, l onets ae la dignita e chi va in pensione a 56 anni questo diritto non ce l'abbia? Grazie della stimolante riflessione. Guido

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    1. http://www.nonconimieisoldi.org/blog/la-vergogna-europea-in-tre-immagini-e-un-numero/

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  4. Ma Poppi se l'è pres esattamente con chi ha causato il dissesto e insieme a milioni di altri greci ha votato il cambiamento...ora le classi dirigenti europee vorrebbero fermare questo cambiamento e restituire la Grecia ai parassiti che la hanno prima tradita e poi svenduta.

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  5. Per tutto questo Poppi ieri notte non ha dormito. E per tutto questo anche noi non dovremmo dormire. Hai scritto una bellissima pagina Andrea. Grazie. Rosa Rivelli

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