Andrea Segre

In questa pagina trovate informazioni e notizie legate principalmente alla mia attività di regia documentaria e cinematografica, ma anche scritti, riflessioni, diari di viaggio, appunti.

LIBERTA' E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
Decine di iniziative in tutta Italia per chiedere la liberazione di Gabriele. Leggi qui l'appello
Per aderire: iostocongabrielelibero@gmail.com

LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA
ZaLab sta distribuendo in Italia un film speciale, perché è un film che ti guarda. L'ho presentato in due sale e ho visto gli occhi degli spettatori alla fine. Qui rivolgo a tutti un invito speciale.


COME VEDERE I MIEI FILM-TO WATCH MY FILMS:
Clicca sul titolo per acquistare DVD) - Click on the title to buy the DVD

- I SOGNI DEL LAGO SALATO (2015 - subt ita)

- LA PRIMA NEVE (2013 - subt ita)

- INDEBITO - (2013-subt ita)






- LA MAL'OMBRA (2007 - subt ita, eng)

Per i seguenti documentari - For the following docs
- A META' (2001)
scrivete a - please write to:
distribuzione@zalab.org

E' in vendita anche il mio libro

News, scritti e riflessioni

DALLA LA CERIMONIA PER SANDRINE ALL' ASSEMBLEA VENETA PER L'ACCOGLIENZA DEGNA E DIFFUSA
Dopo la cerimonia per Sandrine di domenica 15 gennaio a Cona gli organizzatori hanno deciso di convocare per sabato 28 gennaio a Padova l'assemblea regionale per chiedere tutti insieme il superamento dei centri come Cona e per costruire un'accoglienza degna e diffusa. Questi i miei articoli collegati a queste importanti iniziative: IL VENETO CHE NON TI ASPETTI - LA CERIMONIA PER SANDRINE e IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

DAL CENTRO AI CENTRI
Dopo la morte di Sandrine Bakayoko nel centro di Cona(VE) ripubblico una proposta rivolta alle molte città del nord che continuano a rifiutare progetti di accoglienza. Accoglienza: dai centri o al centro.

In occasione della Foto di Auguri 2017, tradizionale appuntamento natalizio a Piazza Vittorio organizzato da molte associazioni del quartiere, scrivo poche righe di proposte, come promesso in seguito all'articolo pubblicato il 20 novembre Sorrentino, Piazza Vittorio e la crisi di Roma che è stato letto da circa 30mila persone nei giorni scorsi.

Potete leggere le proposte qui


Si può rivalutare un quartiere senza creare esclusione?
Ho letto l'intervista-appello di Paolo Sorrentino su Il Messaggero di ieri, sabato 19 Novembre. Da due anni vivo a Piazza Vittorio e leggendo le parole di Sorrentino provo un certo spaesamento. Da una parte condivido la sua preoccupazione per alcune evidenti e inaccettabili non-curanze degli spazi pubblici, ma dall'altra il suo appello un po' mi preoccupa e mi aiuta a riflettere su quale sia la vera crisi della città in cui vivo. Qui ho provato a raccontare il mio pensiero?


Insieme ad Andrea Segré (quello con l'accento…come ci capita di scherzare insieme) e a molte associazioni calabresi il 10 e 11 dicembre cammineremo tra gli agrumeti e i paesi della Piana di Gioia Tauro per capire le connessioni tra diritti dei braccianti, agricoltura, grande distribuzione e abitudini di consumo. Il tutto, in collaborazione con Internazionale, sarà seguito in diretta da ZaLab .

Con due splendid film ZaLab rinnova la sua distribuzione.
PATIENCE PATIENCE (che presento il 24 novembre all'Apollo 11 insieme a Concita De Gregorio) su un gruppo di donne marocchine immigrate in Blegio che si riprendono la loro vita e GAYBYBABY splendido ritratto di quattro figli di famiglie gay.



Dalla Cina alla Libia passando per Ferrara. Dal 30 settembre al 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a ZaLab e FuoriRotta per presentare i lavori di due documentaristi con cui ho condiviso quest'anno racconti e immagini: Davide Crudetti e Khalifa Abu Kraisse

LAGUNA SUD 2017
Dal 25 al 28 Agosto si è svolta la seconda edizione del festival Laguna Sud, svoltosi a Chioggia in collaborazione con della Giornate degli Autori.
Qui trovate i video realizzati durante il laboratorio coordinato quest'anno ad me e Agostino Ferrente.
TERRORISMO E NORMALITA'
siamo capaci di proporre altro?
L'unica reazione al terrore sembra la conservazione della normalità. Ma non è forse la normalità stessa ad ospitare il terrore?

Diari dalla Libia 2016
LA PRIMAVERA DI KELLY A TRIPOLI
In questi giorni la Libia vive un momento molto delicato. Da noi se ne parla solo per paura che dal caos libico possa emergere un altro spazio di potere dell'IS. In realtà sappiamo poco o niente. Ho chiesto ad un amico videomaker di Tripoli di aiutarci a capire. Leggete qui le sue lettere.
Libyan Diaries 2016
KELLY'S SPRING 2016
I've asked a libyan videomaker to tell us how is the life in Tripoli in these days of tension and crisis. Read the diaries from Tripoli

No Triv
REFERENDUM VERO O KAZAKO?

Il 20 marzo si tengono in Kazakistan elezioni legislative anticipate. La cosa ovviamente non fa alcuna notizia in Italia, ma ha invece molto a che vedere con un'altra importante non-notizia: il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni lungo le coste dell'Adriatico. Continua a leggere qui


FUORIROTTA - IL NUOVO BANDO
Oltre 320 i progetti arrivati al nuovo bando Fuorirotta.
I risultati si avranno entro il 15 maggio
Per altre informazioni: info@fuorirotta.org

DOPO FUOCOAMMARE
Lettera aperta all'Europa che si è commossa.

La ferocia e la banalità del male si sono uniti in istanti di cinema, che la maestria di Rosi ha saputo cogliere dal corpo ferito dell'umanità.

Ora è a mio avviso necessario che quell'emozione non risolva e non pulisca le coscienze. Continua a leggere...


SPECIALE - 10 anni di ZaLab
L'associazione che ho contribuito a fondare e che ha prodotto e distribuito molti dei miei documentari festeggia i suoi 10 anni di vita e lancia delle super offerte per acquistare i nostri film e sostenere la nostra indipendenza!

LO SCIOPERO DELL'AIUTO
In tanti, troppi dicono che il 2015 è stato l'anno della consapevolezza europea del dramma dei migranti. C'è qualcosa che non funziona però in questa consapevolezza. Ho provato a capirlo ed è nato questo pezzo "Lo sciopero dell'aiuto" (pubblicato il 31.12 sulle pagine dei quotidiani locali del gruppo Espresso)

IL PARADOSSO DI ILIA
Sono stato al confine tra Grecia e Macedonia. Ho incontrato alcune storie assai utili per capire cosa sta succedendo in e intorno all'Europa. Tra queste quella di Ilia, che qui potete leggere.

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI - Venezia 11 settembre 2015

Bellocchio, Servillo, Saviano, Mastrandrea, Paolini e molti altri. Il mondo del cinema e della cultura finalmente si mobilita per rompere il silenzio sui diritti di rifugiati e migranti ed invita tutti venerdì 11 settembre a camminare scalzi lungo le vie del Lido fino al Palazzo del Cinema.

LEGGI QUI L'APPELLO E PARTECIPA









Andrea Segre

Scritti e News

2015

Novembre 2015

M.I.N.I. Expo - Made in the New Italy

C'è una nuova Italia dietro ai nostri pomodori, alle nostre arance.. Scoprile con ZaLab e Repubblica.tv


Ottobre 2015

GORIZIA-FRIULI-ITALIA - La vergogna ordinaria

Mercoledì 14 ottobre l'Isonzo rischiava di esondare e di portare via con sé le vite di 150 esseri umani. Ma nessuno se ne preoccupava, perché? Leggete qui. Il post in poche ore ha ricevuto migliaia di visite e molti commenti. Qui la mia risposta ai commenti più critici.


Settembre 2015

LAGUNA SUD - il cinema a Chioggia e Pellestrina

...come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna.

Si è svolto a Chioggia dal 20 al 24 agosto il festival Laguna Sud - il cinema fuori dal Palazzo.


Agosto 2015

PROFUGHI SI, PROFUGHI NO, MA PERCHE'?

La mia opinione è che sia snervante e miope continuare a dividerci tra profughi si e profughi no. In questo articolo pubblicato sui quotidiani locali di Padova, Treviso e Venezia spiego perché.


5 luglio 2015 Referendum in Grecia

LA RABBIA DI POPPI

Poppi ieri notte non ha dormito e capire perché è oggi necessario per tutti noi. Continua a leggere qui

English: Poppi's Rage ; Español: Poppi no durmiò anoche



Aprile 2015

IS E MIGRANTI, LA GRANDE CONFUSIONE


Marzo 2015

L'ALZHEIMER DI SALVINI

La politica è una triste tecnica mediatica.


Gennaio 2015 - elezioni greche

LA SCELTA DI TETI

Teti è la protagonista del breve documentario prodotto per Internazionale sul giorno della speranza ad Atene Guarda LA SCELTA DI TETI (prima parte); Guarda LA SCELTA DI TETI (seconda parte)



- scopri i progetti finanziati da LA PRIMA SCUOLA


Dicembre 2014

Ottobre 2013 - Dopo la tragedia di Lampedusa

21.07.2013 In occasione dell'anteprima di Indebito a Locarno, pubblico due testi nati da riflessioni che hanno accompagnato la realizzazione di questo nuovo film: Il coraggio di esistere e L'esercito della competizione. Buona lettura.
15.05.2013 Insieme per lo Ius Soli: per sostenere il Disegno di Legge sul nuovo diritto di cittadinanza e per fermare i Ladroni Padani, che per vent'anni ci hanno rubato il futuro.
23.02.2013 Sono stato a Piazza San Giovanni alla chiusura della campagna elettorale del M5S. Queste le mie riflessioni: De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni
19.02.2013 A pochi giorni dalle elezioni politiche 2013, una riflessione sul voto; un approfondimento critico su contenuti, modalità e rischi del MOvimento5Stelle: De Grillo elettorale
28.01.2013 Escono i dvd di Io Sono Li e Mare Chiuso, e ZaLab distribuisce un film fondamentale, Vol Special. Dedicato a chi ha il coraggio di dichiarare chi è davvero illegale.
29.08.2012 Alla 69 Mostra del Cinema di Venezia ci saranno due proiezioni speciali di Mare Chiuso (31 agosto alle 15.00 in Sala Perla 2) e di Io Sono Li (4 settembre alle 14.30 in Sala Pasinetti). IN questo occasione ho scritto due riflessioni: "Ma alla fine in realtà ci annoiamo" e "La dolce nave nel mare chiuso". Buona lettura.
6.06.2012 ZaLab in collaborazione con Amnesty e OpenSocietyFundations ha lanciato la campagna 20 giugno - MAI PIU' RESPINTI.
18.04.2012 Compaiono le foto di due migranti legati e scotchati durante volo di espulsione. I politici italiani si indignano. Ipocritamente. Nessun Krumiro al Cioccolato.
15.03.2012 Esce in Italia il mio nuovo documentario MARE CHIUSO sulle violenze italiane durante i respingimenti dei migranti africani in Libia.
3.02.2012 L'Italia è stata condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per aver operato i respingimenti in LIbia. contro centinaia di migranti. Un giorno di giustizia, tristezza e speranza.
1.01.2012 In occasione del viaggio di Monti in LIbia, ZaLab lancia un appello e presenta il trailer del nuovo documentario realizzato da me e Stefano Liberti sui respingimenti dei migranti del 2009-2010: MARE CHIUSO (in uscita a fine marzo 2012) - vedi il trailer
08.01.2011 L'omicidio di Joy e Zhou Zheng è dolore e indignazione. In quelle strade ho girato le prime scene di Io Sono Li. Oggi sono stato a vedere Le Candele di Torpignattara
13.12.2011 Ci sono molte persone che vorrebbero vedere Io Sono Li, ma non lo trovano nella loro città. Per questo abbiamo lanciato l'idea di IO VOGLIO VEDERE.


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Gorizia - risposta a commenti

Ecco mia risposta a commenti pubblicati nella pagina del post GORIZIA-FRIULI-ITALIA, LA VERGOGNA ORDINARIA

Lascio libertà a tutti di esprimere le proprie opinioni, ma chiedo di cercare la dignità di non offendere. Se non vi è possibile, evitate di rovinare questo spazio di libero dialogo.
Detto ciò: rispondo alle domande concrete.
1. Tra i ragazzi della giungla ci sono anche coloro che sono venuti in Italia per evitare espulsione dall'Inghilterra, che per pulirsi la coscienza ha deciso che l'Afghanistan è diventato luogo sicuro dove la guerra è finita e quindi si possono rimandare a casa gli ex-profughi di guerra. Se siete tra coloro che pensano che i talebani siano un rischio per l'umanità, allora non siete d'accordo con l'Inghiletrra, ma con i ragazzi della giungla e con la maggior parte delle commissioni per il diritto d'asilo d'Europa, tra cui anche Gorizia.
2. Perché hanno 200 euro e il cellulare smartphone? Perché sono in viaggio per provare a cambiare la loro vita in un mondo che gli impedisce di farlo, quindi hanno bisogno di molti più soldi di noi per viaggiare (io a Kabul vado con 600 euro e non rischio nulla, loro rischiano la vita e spendono 3-4000 euro). Dove li trovano? Risparmi di genitori e parenti, o amici già arrivati che mandano denaro o, ahiloro, aguzzini che prestano con usura, e tra loro molti sono europei. Il cellulare che costa 200 euro se ne spendi 3-4000 per viaggiare è la prima cosa che compri, perché è necessario per essere sempre in contatto via internet con amici e parenti lontani che mandano soldi e vogliono sapere dove sei e perché permette di muoverti avendo mappe google e GPS. A questo proposito, visto che vi stupite che abbiano soldi, perché per risolvere il problema giungla non accettate che loro affittino delle case? Alcuni di loro mi hanno detto che pagherebbero volentieri e che ci hanno anche provato, ma nessuna agenzia li ha aiutati.
3. Non sono deperiti dalla guerra. Alcuni di loro hanno segni fisici molto pesanti, ma la gran parte di quelli che avete visto voi sono giovani e forti per re motivi: a) solo giovani maschi in salute accettano di resistere addirittura alla giungla per provare ad avere il permesso e lasciano le famiglie ad aspettare altrove (spesso a casa o in luoghi di transito), poi proveranno il ricongiungimento; b) di base la grande maggioranza dei viaggiatori "illegali" sono giovani e maschi e in buona salute, perché sanno a cosa vanno in contro, sono l'avanguardia che le comunità inviano per provare a cambiare la loro vita. c) quelli segnati dalla guerra spesso non ce la fanno ad arrivare fin qui, se provano a viaggiare.
4. Fanno collassare il welfare italiano. E' molto molto falso. Leggete le statistiche ufficiali dell'INPS e guardatevi intorno, soprattutto in cittadine di provincia come Gorizia. Siamo un Paese di vecchi, spesso vuoto, con case occupate da singole persone. Il nostro sistema sociale (quello pensionistico in primis) non reggerebbe questo sistema senza altri giovani e siccome i nostri se ne vanno, dobbiamo sperare che ne arrivino di nuovi. Gli immigrati coprono il 14% del budget necessario a pagare le pensioni. Se li respingiamo o li blocchiamo, crolla il sistema pensionistico. E poi sarebbe bello avere città meno vuote e più vivaci no? Comunque, non preoccupatevi goriziani…i ragazzi della giungla e tutti i richiedenti asilo appena avranno la protezione (che qualsiasi commissione competente darebbe loro), se ne andranno e vi lasceranno soli. Forse un po' troppo soli.
Per essere poi ancora più chiari, tutta sta discussione a Gorizia riguarda 150 persone nella giungla, più altri 300 circa in tutta la provincia regolarmente accolti (200 erano al 30.12.2014 secondo il Ministero Interni, qualche posto poi si è aggiunto nel 2015, ma credo meno di 300 a dire il vero). Parliamo di massimo 450-500 persone in una provincia di 142mila abitanti. Vi rendete conto? E' assurdo non saper gestire una dimensione così irrisoria. Costano 35 euro al giorno? Sapete cosa significa per i goriziani? Siete 142mila di cui solo 20mila sotto i 18 anni, quindi calcoliamo 120mila persone capaci di generare reddito. Bene il costo quotidiano per ognuno di voi è di 0,08 euro al giorno per mantenere tutti i 300 richiedenti asilo, che al mese fa 2,6 euro a testa. Questo state spendendo Goriziani per mantenere 300 richiedenti asilo. Meno di nulla. Potreste tranquillamente triplicare o quadruplicare o decuplicare il vostro sforzo. 0,8 euro al giorno per dare accoglienza degna a 3000 persone io li metterei volentieri, piuttosto che lasciarne 150 in balia dell'Isonzo. Voi?
Piuttosto al questione è come vengono spesi quei 35 euro. Sarebbe giusto controllare chi li gestisce, invece di discutere sui numeri dei richiedenti.
5. Su di me, non rispondo alle offese, ma credo sia molto utile a qualsiasi democrazia che persone non "locali" arrivino di tanto in tanto ad osservare cosa succede nei "luoghi". Farsi vedere da fuori, da altri, aiuta a capirsi meglio. Io lo faccio da anni con me stesso, facendomi volentieri guardare e giudicare da uomini e donne di tante diverse culture. E' davvero molto utile e istruttivo.

Chiudo con tre consigli a tutti i goriziani e italiani che in centinaia stanno leggendo in queste ore questa pagina:
1. Visitate di persona i luoghi di accoglienza o non accoglienza e conoscete di persona i migranti. A Gorizia oggi significa ad esempio chiedere alla prefettura di entrare nel CARA di Gradisca per vedere e capire come si vive lì dentro. Ma anche fermare ogni tanto i ragazzi afghani-pakistani e parlare con loro. Moltissimi parlano un ottimo inglese.
2. Invitate osservatori esterni nelle vostre città: scrittori, parlamentari, giornalisti, ma anche solo amici, conoscenti che non sono "abituati" alle dinamiche locali e che possono aiutarvi a capire cosa succede da voi.
3. Chiedete alle istituzioni di attivare procedure "normali" e di qualità, che garantiscano la capacità democratica dell'Italia ad affrontare un flusso per ora ridicolo a livello quantitativo. Ci renderebbe più umani, più giusti e meno costosi. Oltre a prepararci con più dignità e utilità al futuro, che ormai la storia ci dovrebbe aver spiegato essere inarrestabile. 

21 commenti:

  1. Meglio soli che male accompgnati. Intanto i soldi inizia a metterli tu! Per qualcuno, persone senza lavoro da tempo che sonos tati messi in mobilità e poi licenziati per la crisi, anche 0,08 € al giorno sono tanti... perchè mensilmente ne guadagna 0.
    Come già qualcuno ti ha invitato, guarda prima a casa tua e vieni a giudicare noi. Non abbiamo bisogno di giudizi ed aiuti da parte di gente...che tanto, non ne prenderà mai nemmeno uno in casa di questi clandestini.
    Saluti.

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  2. Grazie Andrea per la puntuale risposta. Fortunatamente siamo in molti a pensarla come te.

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    1. Si davvero in molti, infatti al sit-in di protesta contro la prefettura hanno partecipato ben ...14 persone. Un grande successo popolare

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    2. I goriziani sono ancora fermi ai tempi della Nizza dell'Austria e dopo decenni di assistenzialismo massivo, ora che si trovano nel declino più feroce, con chi se la prendono? Come minimo una gran figuraccia, meno male che non siamo tutti così..

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    3. Sono d’accordo con Matteo. A chi cita i numeri del sit-in rispondo che, personalmente, oltre ad essermi stancata di manifestazioni in stile botta e risposta che probabilmente hanno come unico scopo quello di dare aria alle bocche di troppi “politici” locali e nulla più, in molti a quell’ora si lavora. Personalmente, appena posso, io preferisco andare alla Madonnina a dare una mano. Niente di che, ci sono persone che si danno da fare molto più di me e che rifuggono qualsiasi luce della ribalta (per il regista: sono molte più di tre!), ma mi sono resa conto di quanto un po’ di attenzione, qualche parola, qualche domanda su chi sono riesca a far tornare, almeno in parte, il sorriso sui loro volti stanchi e provati. E tante sono poi le domande che loro fanno a noi, su chi siamo, come viviamo. Sono così grati! Un’esperienza di scambio che consiglio a tutti e che dà molto, in termini umani. Io ci ho portato pure le mie figlie: un’esperienza preziosa, che apre la mente e aiuta a capire quanto è variegato, e complicato, e assurdo, e ingiusto, il mondo in cui viviamo.

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    4. Aggiungo: mercoledì c’ero anch’io in stazione, quando li hanno portati al CARA. Ho cercato di tranquillizzarli, molti di loro erano terrorizzati all’idea di venir rimpatriati, alcuni anche di non riuscire a presentarsi all’appuntamento con la Commissione, la tanto attesa ”interview”. Una soluzione triste, ma almeno sono all’asciutto. Mi piacerebbe poterli rivedere, sincerarmi di persona sulla loro condizione: qualcuno sa dirmi se è possibile andare a trovarli? Mi scuso con Segre per sfruttare così il suo blog, ma pagine FB della città, per loro natura probabilmente più adatte a questo scopo, sono sinceramente infrequentabili.

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    5. Intanto garzie a matteo per essersi firmato, a differenza di troppi anonimi. A parte ciò volevo precisare che i volontari che io ho incontrato alla madonnina erano tre e che mi hanno detto che i turni sono da tre a sera. Ovviamente significa che ce ne sono ben più di tre. Anche se, da quanto mi dicono, non troppi di più e ne vorrebbero di più, come dice l'anonima delle 18.08.

      Andare a trovare i richiedenti al CARA è facilissimo. Due soluzioni: 1 andare li fuori e aspettare che escano per incontrarli e parlarci. 2. chiedere a prefettura autorizzazione a entrare e se la negano farsi dare motivazione scritta e farcela sapere, che non possono negarla se non per motivi eccezionali.

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  3. Alcune precisazioni:
    1) Il signor Segre confonde palesemente Provincia di Gorizia e città di Gorizia in quanto critica il Comune di Gorizia, ma fa i conti sull’intera Provincia .. ignoranza geografica o errore voluto?
    2) Il signor Segre complica decisamente i conti cercando di confondere le idee. Facciamo i conti correttamente: 300 persone x 35 Euro al giorno x 365 giorni all’anno: totale della spesa € 3.832.500 (tremilioniottocentotrentaduemilacinquecento,00). Che dite, per mantenere 300 persone in un anno, li spendiamo questi soldi come Comune di Gorizia? Perché il signor Segre non propone al Comune di Dolo di stanziare la stessa somma? Potrebbe anche “tranquillamente triplicare o quadruplicare o decuplicare” il suo sforzo no?

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    1. Al 31.12.14 le persone accolte in tutta la provincia (non comune) di Gorizia secondo il Ministero Interni erano 200. Ho sentito in città dire che ora sono 300. Non ho trovato fonti, ma lo suppongo vero. Il suo calcolo è esatto e corrisponde al mio. Se divide 3.832.500 per 120mila abitanti maggiorenni fa 31 euro l'anno che significa 0,087 euro al giorno. E' un calcolo matematico solo per capire l'impatto statistico, in realtà quei soldi non li mette il comune di Gorizia, ma in parte lo Stato e in parte (ampia parte) l'Europa.La ringrazio per aver confermato i miei dati e per il tono non offensivo dei suoi interventi critici.

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    2. allora la critica andrebbe rivolta allo Stato, non alla città di Gorizia, indicandola come "ricca", piena di SUV e altre affermazioni simili, non crede? O per lo meno la critica andrebbe rivolta al Presidente della Provincia e non al Sindaco, visto che a Gorizia sono alloggiati un buon numero ospiti, mentre nel resto della Provincia, Gradisca a parte, ce ne saranno 30 in tutto.

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  4. Visto che ci sono tutti questi richiedenti asilo desiderosi di prendere in affitto una casa a prezzi di mercato, invito le associazioni che sfruttano mediaticamente questi ragazzi, a preparare una lista di persone interessate. Secondo me a queste condizioni si trova sicuramente gente disponibile ad affittare. E' pieno di case sfitte e vuote nella "ricca" Gorizia descritta da Segre.

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    1. Wow, che bella proposta.Grazie. Non ho mai detto che ci sono "tutti questi richiedenti", ho detto "alcuni di loro". Ma ben venga la proposta. E' davvero rivoluzionaria. Invito le associazioni a far davvero da tramite tra proprietari di case sfitte e richiedenti che vogliono vivere in città. Qualcuno pagherà di tasca propria, qualcuno sarà sostenuto dalle associazioni stesse, ma l'importante è far incontrare domanda e offerta. Far vivere i richiedenti nelle case normali, sarebbe un passaggio di crescita democratica altissima. Come avviene in tante città d'Italia e d'Europa. Il superamento dei centri come il CARA di Gradisca è un passaggio fondamentale per migliorare rapporto tra accoglienza e cittadinanza.

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    2. I Goriziani protestano contro la proposta del Pd di fare un'altra tendopoli in centro città, vorrebbero che i richiedenti asilo venissero divisi pro-quota fra i comuni della provincia,in piccoli gruppi, ma tutti gli altri sindaci non li vogliono, per questo dormono per strada. Non sarebbe una cattiva idea che le associazioni che li seguono facessero da garante, anticipando i soldi degli affitti a chi non può pagare, per poi farsi rimborsare dai fondi europei. Cosi i costi non graverebbero sui comuni.

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    3. la caritas diocesana già si pone come intermediaria tra proprietari di immobili e persone disagiate

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  5. A chi parla della Nizza Austriaca senza sapere e dell'assistenzialismo di massa come fosse stato un privilegio bisogna spiegare che i goriziani l'hanno subito e non richiesto. Un sentito grazie ai "liberatori" italiani..maledetta la barca che li gà portadi! Zivel Tito e stranieri a casa loro!

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  6. Ciao Andrea, grazie di cuore sia per il tuo primo post - che mi ero persa - sia per questa tua seconda paziente, lucida e chiara risposta. Chi vuole capire ha tutti gli strumenti per farlo. Chi non vuole, continuerà a negare persino l'evidenza. Io personalmente condivido il tuo pensiero, parola per parola. Mi vergogno profondamente di essere italiana di fronte a commenti miopi ed egoisti, che non sanno vedere oltre il proprio naso. Commenti che non sanno andare al di là degli insulti o dei luoghi comuni sventolati dai fomentatori di odio. Sono profondamente stanca delle italiane e degli italiani che anziché di denunciare le cause della nostra crisi e fare qualcosa per cambiarla, preferiscono sfogarsi su chi è più debole e più sfortunato di loro. E invece sarebbe così semplice capire che un diritto acquisito da un'altra persona non cancella il nostro, anzi. In genere i diritti in più significano più diritti per tutti e tutte. Ed in ogni caso, di fronte agli effetti di una crisi globale, di una guerra globale, di fronte a persone che hanno rischiato di morire in mare, nel deserto, alle frontiere, sotto tir o dentro camion blindati, l'unica risposta umana e possibile dovrebbe essere l'accoglienza. Se ci fossero corridoi umanitari per richiedenti asilo, si risparmierebbero soldi pubblici e si potrebbe fare veramente accoglienza. Le cose non si risolveranno certo urlando "prima gli italiani" e trattando altre persone peggio degli animali. Nella storia dell'umanità le persone si sono sempre spostate, ci sono state numerose migrazioni, e queste nuove sono e saranno inarrestabili... forse meglio abituarsi all'idea... Pensate addirittura che una istituzione sovversiva come l'INPS ha dichiarato: "Nelle casse dell'Inps ci sono 3 miliardi di euro di contributi pensionistici non riscossi. "Appartengono" a quasi 200.000 stranieri con oltre 66 anni e 3 mesi con contribuzione Inps, e quindi titolati ad incassare la pensione, che però non hanno ricevuto alcuna prestazione".
    A cui fa eco un'altra organizzazione, evidentemente sovversiva anch'essa, ovvero la Fondazione Moressa: "In Italia 620mila anziani devono ringraziare gli immigrati: sono loro a " pagargli" la pensione. Nell'ultimo anno infatti i lavoratori stranieri hanno versato ben 10,29 miliardi di euro in contributi previdenziali. Lo sa bene l'Inps: essendo prevalentemente in età lavorativa, i migranti sono soprattutto contribuenti. Non a caso, oggi la popolazione con più di 75 anni rappresenta l'11,9% tra gli italiani, solo lo 0,9% tra gli stranieri. A pesare il tesoretto dei " nuovi italiani" è il Rapporto 2015 sull'economia dell'immigrazione della Fondazione Leone Moressa, che verrà presentato il 22 ottobre a Roma."

    Invito tutti e tutte coloro che non sanno che usare parole di odio, a prendere posizione piuttosto contro le criminali politiche che l'Italia sta attuando contro migranti e rifugiati, contro la qualità della scuola pubblica e il benessere di bambini e bambine, contro i tagli alla sanità pubblica: c'è un filo rosso che tiene unite tutte queste politiche... Solo smascherandolo e unendosi per leggi veramente eque e a misura di tutti, potremo forse cambiare qualcosa in meglio... Altrimenti rimarrà solo la sterile lotta contro chi è più debole di noi...

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  7. come sempre è troppo semplice prendersela con gli immigrati. In un paese dove tutti i giorni almeno un politico (scelto da chi ha diritto al voto) viene indagato per corruzione il problema si riduce al immigrazione agli immigrati con smartphone...

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  8. Caro Andrea, grazie mille anche da parte mia. Ci volevano davvero degli occhi 'esterni' perché finalmente si parlasse della situazione, e lo si facesse in questi termini.

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  9. Mauro Casasola20 ottobre 2015 08:56

    C'e' molta ignoranza a riguardo, ho sentito anche figure politiche affermarlo ma niente e' stato fatto, uno spot, delle pagine sui giornali, niente. Pero' ho saputo di frasi del tipo "bisogna mantenere gli equilibri politici" uscite dalla prefettura di Gorizia. In ogni caso qui di seguito potete trovare tante risposte ad altrettanti luoghi comuni,
    http://www.valigiablu.it/migranti-vademecum-antirazzista-i-commenti-cattivisti-smontati-uno-per-uno/

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  10. Vorrei farmi cortesemente spiegare da Segre
    1) cosa faranno mai come lavoro queste persone, visto che la prospettiva attuale è l'assistenzialismo cattocomunista e il portar fiori e aggeggi per il selfi (visto che Segre è di Dolo, faccia un salto a Venezia e veda quanto bene sono inseriti gli stranieri&forestieri nel tessuto economico locale..e così ovunque, tralasciando i carrozzoni di ciensi su cui nessuno-spunto per un nuovo docufilm!- ha mai messo naso). E non mi si dica che gli italiani non vogliono fare più determinati lavori poichè -e lo sottolineo da bracciante agricolo- non c'è spazio per truppa arrangiaticcia nemmeno a tirar giù mele.
    2) Se costoro, una volta "ben inseriti" nel nostro tessuto lavorativo, faranno venir su le loro famiglie, chi metterà mano allo sconvolgimento -dico solo una cosa- della scuola e affini che ciò comporterà? S'informi su Monfalcone, terra ormai di maggiornaza straniera&forestiera.

    Grazie

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    1. Mauro Casasola20 ottobre 2015 10:07

      Ci rubano il lavoro.
      http://www.valigiablu.it/migranti-vademecum-antirazzista-i-commenti-cattivisti-smontati-uno-per-uno/#3)
      Ci invadono
      http://www.valigiablu.it/migranti-vademecum-antirazzista-i-commenti-cattivisti-smontati-uno-per-uno/#1)
      Per gli altri luoghi comuni consultare il vademecum

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