Andrea Segre

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De Grillo elettorale 2 - dopo San Giovanni

Premessa: per capire questo post è importante leggere anche De Grillo elettorale e i sui numerosi commenti


Ciao a tutti, sono stato ieri a Piazza San Giovanni per continuare a conoscere e capire. E sono contento di averlo fatto perché così ho finalmente sentito parlare gli altri candidati e non urlare il solito vecchio comico e perchè così ho potuto vedere dal vivo le reazioni dei simpatizzanti/elettori. La cosa che mi ha impressionato di più è la dicotomia tra due mo(vi)menti emotivi e concettuali delle piazza. 




Gli interventi alternavano racconti o proposte di contenuto essenzialmente di sinistra (varie declinazioni dell'ecologia, l'acqua pubblica, la non-violenza, l'importanza dello stato sociale) con le parole d'ordine grilline "tutti a casa, ridateci i nostri soldi, siete circondati, ora ci gestiamo noi". La piazza (nella sua grande parte, esclusa la parte densa più vicina al palco) tace, aspetta, non ascolta o non capisce durante i contenuti e poi esplode alle parole d'ordine. Direte: beh, il normale flusso emotivo dei comizi. Insomma: perchè molti interventi dei candidati cercavano di scaldare la piazza anche con slogan legati ai contenuti, ma poi facendo fatica passavano al più sicuro "tutti casa, ridateci i soldi".
In ogni caso la novità del fenomeno è innegabile. I contenuti del M5S quando si fanno spazio tra i vaffanculo&co sono interamente presi dalla storia della sinistra e dei suoi movimenti, anche quelli più antichi (stato sociale e non-violenza ad esempio) ed essenzialmente non rappresentano alcuna novità ideale, ma grazie al vaffanculo e alla non dichiarazione dell'identità "di sinistra" conquistano tantissima gente tradizionalmente o tendenzialmente di destra. I grillini risponderanno: perchè la destra e la sinistra non esistono più. Non voglio aprire questioni definitorie o nominative, ma de facto dire sì allo stato sociale e no alle privatizzazioni, si alle energie rinnovabili e no al nucleare, si alla pace e no alla guerra, questo è storicamente appartenere (senza neanche troppo innovarle) alle posizioni di sinistra e non di destra. Poi chiamatelo come volete, nessun problema. Il punto è un altro ed è quello che continua a preoccuparmi. Nessuno dei candidati, nessuno (ne ho ascoltati credo almeno 25) si sbilancia minimamente su quelli che chiamavo nel mio primo post i diritti non materiali e i temi mediatico-politici ad essi collegati: coppie gay, immigrazione, aborto, testamento biologico, amnistia, liberalizzazioni droghe leggere e via dicendo. Su tutto ciò il silenzio è profondo e totale. Per un semplice e facilmente comprensibile motivo che è strettamente legato a quanto dicevo sopra: risposte, slogan o opinioni su questi temi (se seguissero la stessa direzione degli altri, cioè verso sinistra) slegherebbero il legame con l'elettorato di destra ancorato al movimento dai vaffanculo. Così non ci si esprime. Questo fa però sì che il M5S finisca per avere lo stesso rischio dell'Unione di Prodi: non garantire affidabilità perchè privo di un'identità valoriale più coesa. Il che unito all'enorme problema dell'assenza di regole di controllo democratico e alle convinzioni che tutto si possa risolvere nel rapporto "nuovo e buono" con la rete, rende la compagine grillina piena di rischi di incapacità governativa. Ed è quello che proprio non serve a questo Paese.
Detto ciò credo che i parlamentari grillini se rimarranno coerenti a quanto hanno detto in questa campagna elettorale, sulle loro tematiche (e non si faranno guidare solo dall'astio dei vaffanculo) non potranno che costruire un'alleanza con la sinistra: i punti del loro programma a cui tengono di più quando si trasformeranno in progetti di legge e iniziative parlamentari cercheranno voti nei parlamentari di PD e SeL. Su tutte le altre importanti questioni...mah, vedremo che faranno. Porobabilmente si spaccheranno in frazioni e sottofrazioni. Oppure dovranno continuare i vaffanculo per rimanere uniti. Ma allora sarà difficile continuare a mandare a fanculo i politici, perchè i politici ormai sono anche loro.
Oppure mi sbaglio e sono comunque curioso di capire cosa succederà e ringrazio il M5S per la ventata di novità che ha portato nel Paese. Speriamo non sia solo distruttiva. Non ne abbiamo certo bisogno. Ciò che serve è venire fuori dall'incubo berlusconiano, non auto-distruggerci.
Buon voto a tutti. 
E grazie dei vostri preziosi contributi.
andrea


Film e Documentari